Diario al tempo del Coronavirus:”rispettiamo cosa ci dicono”

Pubblichiamo il contributo di uno studente dell’istituto Sarrocchi.

“Oggi 20 Marzo 2020 siamo ormai a più di 10 giorni di quarantena , vedo persone dal balcone che continuano a girare per strada come se nulla fosse, persone che non capiscono la gravità della situazione.
Purtroppo c’è gente che non comprende che fa male a tutti uscire dal proprio domicilio e che andando in giro per il paese senza un motivo è un danno. Questo causa che ne usciremo più tardi da questo problema ormai diventato mondiale.
Il mio pensiero va alla mia famiglia, credo che tutti in questo momento pensino anche ai parenti più lontani, che non vedono da tempo, preoccupandosi per la loro salute. Ma bisogna capire che in questo periodo difficile dobbiamo rimanere a casa anche perché tutto il lavoro di dottori, infermieri e assistenti sanitari è inutile se noi non rispettiamo le regole che ci ha imposto il governo.
Vedo servizi al Telegiornale raccontare che in alcune parti d’Italia molte persone fanno quello che vogliono e mi dispiace in primo piano per i nostri operatori sanitari che in questo momento si sono dimostrate delle persone incredibili lavorando più di 12 ore al giorno per salvare delle vite umane.
C’è una cosa che accomuna i supereroi ed i medici pur non avendo i superpoteri, loro aiutano il nostro paese facendo un lavoro straordinario.
Rispettiamo cosa ci dicono e #tuttoandràbene #iorestoacasa”.

Michele

2 commenti

  1. In cuor mio ho certezza che il TUTTO di questa amara realtà che stiamo vivendo è l’origine
    di un VIVERE nuovo e più vero per ognuno di noi……..il velo che copriva il nostro vedere si dissolve man mano che passano questi dolorosi giorni nei nostri cuori.
    Vittoria

    1. Grazie mille. Saluti

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