Diario al tempo del Coronavirus:”…una noia assurda stare chiusi in casa…”

Pubblichiamo il seguente contributo di uno studente dell’istituto Sarrocchi di Siena:”Nel caso qualcuno non se ne fosse accorto, è da circa un mese che siamo in quarantena per colpa del “coronavirus”, un virus che colpisce le vie respiratorie provocando gravi polmoniti con una grande capacità di contagio, pericoloso principalmente per gli anziani, i bambini e gli immuno depressi (quelli che per vari motivi hanno le difese immunitarie basse). Ma questo lo sappiamo già. Lo abbiamo sentito e risentito migliaia di volte ai telegiornali, che ormai non parlano d’altro. La verità effettiva, dietro alla malattia, è che il nostro paese è in ginocchio. Siamo letteralmente bloccati in casa, per ordine del governo. Non possiamo uscire. Senza parlare dell’economia e dei servizi sanitari che stanno colando a picco. È la più grande crisi causata da una malattia che il mondo moderno abbia mai affrontato. Ci sono state altre malattie gravi, come l’ebola e la SARS che hanno causato migliaia di morti, ma erano epidemie. Questa, invece, è stata catalogata come PANDEMIA dall’OMS (gente che non scherza, insomma), e per definizione è molto peggio. Quindi, in sostanza, noi comuni mortali cosa possiamo fare per aiutare? Stare a casa, stare a casa e ancora stare a casa. Che noia. Per non dire peggio. In primis, perché effettivamente è una noia assurda stare rinchiusi in casa per 3 mesi (non giriamoci intorno, lo sappiamo che rimarremo ”in prigione” fino a maggio, Conte puoi dirlo apertamente, tranquillo…) sempre con le stesse persone a fare sempre le stesse cose. Video lezioni e playstation. Video lezioni e playstation. Così, “a nastro” come diciamo noi giovani. A momenti l’altro giorno, in un impeto d’ira, la sfasciavo la play. E in secondo luogo perché (almeno parlo personalmente) ti senti inutile. Completamente inutile. Non lo so, sarà il “lezzo da quarantena”, ma è da giorni che penso e ripenso a questa cosa. Cioè, ci sono i medici che ogni giorno fanno gli straordinari e mettono in pericolo la loro vita per salvare quella degli altri, mentre io è una settimana che sto in pigiama e ho finito tutti i programmi su Netflix. Penso che a breve inizierò a decompormi. Voglio dire, i nostri nonni (bisnonni per noi giovani) hanno fatto la guerra. Alla mia bisnonna è cascata una bomba in casa quando aveva 10 anni, per capirci. Sinceramente, pensando al paragone, un sorriso ti scappa per forza. Ma è così. Non possiamo fare altro (cioè vestirci sì certo, per ritrovare quel minimo di decoro personale…). Almeno che non siamo medici, virologi o infermieri non possiamo fare nulla. Se non stare a casa. Quindi, anche se noioso, cerchiamo di sforzarci…”

Lorenzo

1 commento

  1. Bel racconto, lucido ed empatico.
    Bravo, Lorenzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *