Diario al tempo del Coronavirus:”…stamani ho pianto…”

Pubblichiamo il seguente contributo della professoressa Marina Berti:””Oggi mi permetto di rubare un po’ di spazio in questo nostro diario. Stamattina ho pianto ed era da tempo indeterminato che non lo facevo. E non l’ho fatto per la perduta libertà. Ho pianto leggendo la lettera di una mamma medico anestesista di una città lombarda. Medico e madre di una studentessa adolescente che vede la mamma uscire di casa ogni mattina, o anche ogni sera, per andare in ospedale, in prima linea a combattere questa guerra subdola contro il corona virus. E che teme per la sua mamma. Questa madre ha scritto una lettera pubblica per ringraziare gli insegnanti che permettono ai medici che ora sono in trincea di affrontare il loro lavoro sapendo che i loro figli hanno nei docenti, con cui si confrontano, anche se a distanza, dei punti di riferimento. Allora ho pianto perché ho finalmente compreso il valore del mio ruolo. Ruolo tanto disconosciuto. Lavoro additato in questi anni come superfluo e svolto da una manica di fannulloni. Oggi qualcuno tanto importante perché si trova in trincea e prova a salvare vite umane di ogni età (perché nel nostro Paese così si fa), ci ringrazia. E io, che all’età in cui in passato molti andavano in pensione ho dovuto imparare con tanta fatica a lavorare a distanza, maneggiando strumenti lontani dal mio essere, io ora sono orgogliosa, maledettamente orgogliosa del mio lavoro, del mio ruolo, del mio essere presente nella vita dei nostri studenti. Verrano tempi diversi. Molto sarà cambiato. Ho però un sogno: che domani non si dimentichi la solidarietà e la disponibilità di chi ha messo se stesso al servizio degli altri. Che si torni a rispettare la scuola. E tutti quelli che la mandano avanti. Silenziosamente, giornalmente.”

1 commento

  1. ❤️Parole che condivido e che sento sgorgare dal cuore!
    Angela

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