Diario al tempo del Coronavirus:”… nella vita bisogna sapersi adattare…”

Pubblichiamo un nuovo contributo di uno studente dell’istituto Sarrocchi di Siena:”Circa due mesi fa, dal telegiornale abbiamo appreso che in Cina si stava sviluppando un virus che dagli animali era stato trasmesso all’uomo, il virus è stato chiamato dagli scienziati Coronavirus.
All’inizio l’infezione si è propagata in Cina e con molta velocità ha infettato un’intera popolazione provocando moltissime morti. La situazione poi è degenerata espandendosi fino in Italia, i primi casi riscontrati in Lombardia.
Adesso le scuole sono state chiuse in tutta Italia perché il virus è molto contagioso.
Quando mi dissero che la scuola sarebbe stata chiusa, all’inizio sono stato contento perché ho pensato subito che fossero come delle vacanze, che quindi sarei uscito, sarei andato ad allenarmi.
Passando i giorni, la situazione è degenerata costringendoci a rimanere a casa, sono anche preoccupato per mia nonna che essendo anziana è fra le persone più a rischio.
Questa esperienza mi sta facendo capire che nella vita bisogna sapersi adattare, accettando senza arrabbiarsi alla situazione attuale, forse imparerò a stare di più con me stesso senza aver bisogno degli altri.
Sono stati chiusi molti locali: pub, ristoranti, discoteche, circoli e cosi via, ma molte persone, però, soprattutto ragazzi si ostinano a voler uscire incuranti delle regole, mancando di rispetto a loro stessi e agli altri.
Questo sicuramente è un momento di cambiamento radicale e non mi piace questo momento di tensione che ci coinvolge tutti, costringendoci a restare a casa, evitando i contatti con gli altri per la nostra e la loro tutela.
Questo però mi fa apprezzare di più il rapporto con la mia famiglia, parliamo di più, ci mettiamo alla televisione E guardiamo più film insieme, riscopro forse dei rapporti che nella vita normale mi sfuggono e che do quasi per scontati”.

Emanuele

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