Diario al tempo del Coronavirus:”…mi mancano le corse per prendere il bus…”

Pubblichiamo il seguente contributo di uno studente dell’istituto Sarrocchi di Siena:”Caro diario, ti scrivo per raccontarti le mie emozioni, i miei pensieri, in questo periodo in cui la scuola è sospesa (e con essa tutte le attività quotidiane: lavoro dei genitori, attività sportiva fuori casa, uscite con gli amici, dobbiamo stare a debita distanza gli uni dagli altri perché il virus  è molto contagioso). Come ci ripetono spesso “ dobbiamo stare a casa” . Nel giro di pochi giorni il modo di vivere di tutti noi è cambiato … Raccontate la vostra esperienza e i vostri pensieri…

In questo periodo, mantenere la calma quando mi arrabbio è molto difficile, perché prima quando mi arrabbiavo, smettevo di fare quella cosa e uscivo e scaricavo la calma adesso invece non possiamo per colpa del virus. Adesso il nostro stile di vita è cambiato in pochi giorni, ad esempio, prima il computer lo usavo poche volte e a molta distanza, e adesso da una volta all’altra mi ritrovo ad usarlo sempre e per “lavorarci”. Da prima del decreto ovvero quando potevamo uscire, mi mancano molte cose tra cui il fatto che non posso più andare a suonare la chitarra insieme a i miei compagni di scuola di musica, mi manca le corse che facevo per prendere l’autobus ed accaparrarmi un posto a sedere, e mi mancano le girate in vespa (sempre in due), mi manca anche la Formula 1 che per colpa del virus non è partita. Adesso invece è cambiato tutto mi ritrovo a fare lezione a casa e stare tutto il giorno a casa… prima suonavo la chitarra quasi ogni giorno adesso la suono sempre ed a tutte le ore e sto migliorando alcuni brani che sembravano impossibili invece sono facilissimi.

Adesso in televisione parlano solo del virus e di restare a casa e dicono che finirà presto, ma sembra sempre più lontana la fine e anche guardando la televisione, mi viene voglia di uscire ma poi mi passa subito perché vedo le indicazioni.

Nei miei pensieri c’è sicuramente la voglia di uscire e sale sempre di più giorno dopo giorno, infatti ci dicono tutti torneremo più forti di prima anche se tutto non sarà come prima. Prima a casa facevo dei lavoretti e dicevo che non li finivo mai adesso i lavoretti sono finiti.

Io spero che tutto questo finirà e torneremo più forti di prima e il virus sarà solo acqua passata e solo una cosa difficile da ricordare”.

Guido

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