Diario al tempo del Coronavirus:”…mi manca guardare le persone negli occhi…”

Pubblichiamo un nuovo contributo di una studentessa dell’istituto Sarrocchi di Siena:”Caro diario,
È tanto che non ci sentiamo, è tanto che non mi sento.
Sono giorni che cerco di mettere nero su bianco i miei pensieri, è un periodo un po’ pesante. La mente satura e il cuore chissà dove, mi mettono in difficoltà davanti ad un foglio, anzi, se vogliamo essere pignoli, ad uno schermo.
Non sono sicura di voler raccontare della mia giornata tipo, penso sia più o meno la stessa per tutti gli studenti: videolezioni, videochiamate, studio, cibo, attività fisica se capita…e nemmeno della situazione covid-19 in Italia della quale ormai le nostre orecchie e i nostri occhi sono stanchi… quindi penso di provare ad affrontare altro.
Sono in piena adolescenza: sono cambiata tanto dall’ultima volta che ho scritto di me a cuore aperto, è passato un anno se non erro.
In questo anno penso di aver recuperato momenti mancati e dei quali avevo, invece, bisogno per andare avanti; ho vissuto tanto tra risate, pianti, litigi, amicizie, amori…: una grande novità per me che sono sempre stata una persona solitaria e tormentata.
E non è certo una pandemia che mi aspettavo dopo tutto questo. È strano pensare che dall’andare a scuola, l’uscire, il condividere momenti di gioia siamo arrivati alla quarantena; mi fa sempre un certo effetto pensare alla precarietà del domani.
Devo ammetterlo, da un lato questa situazione mi sta dando la possibilità di pensare un po’ di più a me stessa, cosa che tra un impegno e l’altro non facevo spesso. Dall’altro, lo stare reclusi, non fa stare un granché, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Ho scoperto quanto in realtà sia importante il contatto umano e nel mio caso mi riferisco alle persone a cui mi sono avvicinata, e che ho lasciato entrare nella mia vita: e mi mancano da impazzire, guardarle negli occhi, osservarle in tutto il loro splendore…è un sentimento nuovo, negli anni probabilmente ho sempre sperato di non provarlo mai perché fa paura voler bene a qualcuno. Ma ho scoperto anche che forse è meglio così, accetto la situazione, nonostante tutto sono contenta”.

Radhika

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