Diario al tempo del Coronavirus”…la verbena in Piazza del Campo…”

Pubblichiamo un nuovo contributo di uno studente dell’istituto Sarrocchi in base ad un lavoro assegnato dalla professoressa Anna Biscotti:”

Tenendo presente l’articolo del Corriere della Sera commentato durante la lezione del 22 aprile ( l’articolo riprende la prima giornata del Decameron e fa il confronto con la pandemia di coronavirus, che oggi affligge l’umanità ).
Cercate un’immagine in rete ( ad es. le città deserte, la gente che infrange le regole e va a fare l’aperitivo o a correre nonostante i divieti ecc.) Commentate l’immagine e raccontate inoltre come state vivendo questo periodo di quarantena.

“Citta’ immagine di desolazione…questo rappresenta in generale la situazione che sta vivendo l’italia in questo periodo. L’unico posto dove puoi vedere gente in fila è ai supermercati o in farmacia. Nelle città inoltre si può notare un calo di inquinamento segnato dalla riduzione di automobili o la chiusura delle fabbriche. in alcune città come Siena si può prendere come esempio Piazza del Campo in cui è cresciuta la verbena, con questo significa che sta ritornando come era una volta, più pulita e meno inquinata, anche se in fondo Siena non è mai stata una città molto inquinata. Tralasciando i particolari se prendiamo una foto di piazza del campo la vediamo come non lo è mai stata, ovvero senza i suoi amati contradaioli e senza i numerosi turisti, però allo stesso tempo possiamo notare la sua bellezza senza persone che la occupano. Avere una pandemia in questo periodo ha segnato molte città, ma in particolare Siena siccome siamo vicini al famoso palio e questo ha demoralizzato tutti i contradaioli siccome è stato rimandato per evitare assembramenti.

Questa immagine invece mi ha fatto riflettere un bel po’ perché possiamo vedere come la natura si riprende i suoi spazi, non ha più paura dei rumori dei rumori, dell’uomo o di qualsiasi altra cosa, siccome non c’è piu nessuno di cui avere paura. questo fa riflettere anche sul fatto che abbiamo tolto molto spazio agli animali, e mano a mano lo stiamo anche distruggendo se non riduciamo l’inquinamento. Anche se c’è da dire che in questi mesi di quarantena abbiamo fatto molto di più stando a casa che provando a fare qualcosa negli scorsi anni. Questo è dato anche dal fatto di non aver utilizzato automobili, e di non aver utilizzato anche le fabbriche.
Molti hanno preso questa quarantena come una bella vacanza da fare a casa. In realtà è una situazione difficile che non va presa sotto gamba. Personalmente questa quarante la sto passando più o meno bene, tralasciando alcuni problemi in famiglia e una noia incredibile. Passare da vedere gli amici ogni giorno a non vederli per niente è stata molto dura da digerire perchè sono una persona a cui piace stare in gruppo e che vuole fare sempre qualcosa di nuovo, ma purtroppo questa quarantena ha fermato un po’ i miei comportamenti. Guardando il lato positivo di questa quarantena posso dire che almeno posso stare più vicino ai miei genitori e a mio fratello, ma questo non nega la mancanza degli amici”.

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