Diario al tempo del Coronavirus:”…in ricordo di Nik…”

Pubblichiamo un nuovo contributo di una studentessa dell’istituto Sarrocchi di Siena:”Bene…sono arrivata ad una conclusione…la vita fa schifo. Ebbene sì, oggi dopo tutto lo stress causato da questa situazione, la maturità, la situazione in casa, ci mancava solo Niko.. beh si..Niko è morto stanotte alle 3, è morto di leucemia ma perché ??? Perché proprio lui?? Aveva 17 anni e a parer mio la vita non può finire a 17 anni…
Era un grande giocatore di pallanuoto ma sopratutto un grande amico…
Era da qualche anno che non lo vedevo in giro, semplicemente perché abbiamo cambiato un po’ le nostre vite: scuole diverse, amici diversi e poi lui è un po’ più piccolo, ma sicuramente se lo avessi incontrato mi avrebbe salutata e sicuramente si sarebbe messo a rivedere e a scherzare con me come qualche anno fa…ma questo non ha cambiato per niente la mia reazione come, sicuramente quella di tante altre persone che lo conoscevano, ma anche quelli che non lo conoscevano. La morte di un ragazzo non è mai una bella notizia, lascia sempre un po’ increduli. Ovviamente il primo pensiero va a lui, pensiamo subito che non si può interrompere una vita così presto, poi va alla famiglia perché dovranno fare uno sforzo enorme a superare questo lutto, poi ai parenti ed infine a tutti noi che anche se un po’ meno vicini, siamo comunque partecipi, perché la morte di un ragazzo colpisce tutti. Una vita che si spegne troppo presto toglie un po’ di futuro e di fiducia a tutti. Adesso devo distrarmi, magari studiando riesco a non pensarci, o meglio, a pensarci un po’ di meno…ma chi voglio prendere in giro??
In ogni caso so, che sono abbastanza forte per rialzarmi anche a questa batosta, l’ho sempre fatto e devo farcela…un bacio Nik😘”.

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