Diario al tempo del Coronavirus:”…analogie e differenze con la peste del 1600…”

Pubblichiamo un nuovo contributo di una studentessa dell’istituto Sarrocchi di Siena:”Leggendo i capitoli dei Promessi Sposi relativi alla peste, ho notato molti elementi concordanti con la pandemia in corso.
Manzoni evidenzia subito il grande errore che è stato fatto all’inizio, cioè quello di sottovalutare la situazione. La maggior parte delle persone pensava che non fosse poi così tanto grave, mentre coloro che sostenevano il contrario venivano derisi e messi a tacere.
Questa sottovalutazione si è ripresentata ai giorni d’oggi e nonostante avessimo la grande fortuna dei mezzi di comunicazione per far capire la gravità della situazione, molte persone hanno continuato a non ascoltare gli esperti e a vivere la loro vita come se nulla fosse, aumentando, così, i contagi.
Un’altra analogia la si può trovare nella “caccia” al paziente 0. In questo la gente non è cambiata molto, vuole sempre sapere chi è stato a portare a casa loro così tanti mali, forse per un bisogno di incolpare qualcuno ma non pensando al fatto che in parte la colpa è la loro.
Devo dire, però, che le analogie non sono tutte negative, per esempio in entrambe le epidemie si sono realizzate varie strutture di isolamento e cura, agevolate dal volontariato e dalle donazioni.
Una differenza importante riguarda, invece, l’atteggiamento verso le persone defunte. All’epoca le persone vennero totalmente accecate dalla paura di contrarre la peste e questo le portò ad un egoismo tale da trattare i cadaveri come oggetti, buttandoli addirittura dalla finestra. Adesso si ha molto più rispetto delle persone defunte che, anche senza anima, rimangono persone e vengono trattate come tali.
Alla fine, anche se ci sono molte analogie, qualcosa dal 1600 ad oggi è cambiata, in particolar modo l’influenza che hanno avuto le epidemie sulle persone. Come già detto in precedenza, la peste tolse l’altruismo e incattivi’ la gente mentre il coronavirus, forse, non è stato così aggressivo, anzi, ha sottolineato il fatto che siamo un popolo unito e forte, che ogni giorno cerca di intrattenere e far passare il tempo agli altri nel miglior modo possibile e che non si arrenderà mai”.

Greta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *